Mostra

Per la prima volta in Italia, una esposizione monografica che copre l’intera attività e tutti i temi affrontati dal grande pittore spagnolo Joaquín Sorolla y Bastida (Valencia 1863 – Cercedilla 1923). Una mostra a cura di Micol Forti e Consuelo Luca De Tena con il coinvolgimento di Blanca Pons-Sorolla.

Attraverso 60 opere magistrali e 5 differenti sezioni tematiche, si ripercorre in mostra tutto l’arco della straordinaria carriera di Joaquín Sorolla, tra i grandi interpreti della Belle Époque, tra gli artisti più amati e apprezzati del suo tempo, che ottenne rapidamente fama internazionale, successi nazionali e internazionali, apprezzamenti dalla critica, importanti committenze. Nel 1900 vince l’ambitissimo Grand Prix all’Esposizione Universale di Parigi, con il dipinto Triste Eredità! , esposto insieme ad altri capisaldi della sua produzione e pluripremiati quali Mangiando in barca e Cucendo la vela, battendo opere di Alma Tadema e Gustav Klimt; a Londra nel 1908 viene acclamato come “il più grande pittore vivente al mondo“, una vera e propria star globale.

Sorolla, distante dalle sperimentazioni avanguardistiche e grande interprete della pittura en plein air, ritrae le influenti élite del suo tempo, tra cui la famiglia Reale Spagnola e il Presidente americano William Taft, ed è molto richiesto da facoltosi collezionisti oltre che da colleghi artisti, come lo scultore “milanese” Paolo Trubetzkoy e il noto designer americano di gioielli Louis Comfort Tiffany oltre a scrittori e poeti come il premio nobel Juan Ramón Jiménez.

Ma il soggetto a cui il pittore dedicò il maggior numero di ritratti rimarrà sempre la sua famiglia: l’amata Clotilde, i tre figli, María, Joaquín ed Elena, e il suocero, Antonio García, che aveva introdotto un giovanissimo Sorolla all’arte della fotografia. Anche i ritratti sono trasportati in quello straordinario mondo fatto di luce e di riflessi che è la pittura di Joaquín Sorolla, con forti rimandi, alla pittura di Velazquez come nel famoso ritratto dell’amata Clotilde che contempla la Venere di Milo.

Quella di Sorolla è un’esperienza artistica intensa nella quale lo studio della luce, rigorosamente dal vero e en plein air, rappresenta la via maestra del rinnovamento pittorico verso un linguaggio raffinato, spontaneo e immediato. La resa straordinaria della luce del Mediterraneo, del riflesso sulle onde del mare che impressionò anche Claude Monet.

Nel 1909 a New York ottiene un successo travolgente: in due mesi di esposizione all’Hispanic Society of America arrivano ben 169.000 visitatori! Nel 1912, Sorolla riceve la sua più importante commissione: Visoni della Spagna monumentali tele per rivestire le pareti della biblioteca dell’Hispanic Society rappresentando le tradizioni, i costumi, i paesaggi, la luce della Spagna con grande intensità e rigorosamente dipingendo dal vivo, con tutte le difficoltà anche fisiche che ciò comporta.

Joaquín Sorolla, pittore di luce racconta i grandi successi di questo straordinario pittore in un viaggio affascinante tra pittura, storia, letteratura e fotografia.

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